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CILE: Senato approva la regolamentazione dei neuro-diritti ed integrità mentale per le neurotecnologie che si interfacciano col cervello umano (dicembre 2020)

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La Camera del Senato ha approvato all’unanimità il progetto di riforma costituzionale che riconosce i dati mentali come neuro-diritti e conferisce loro la qualità dei diritti umani e della legge che tutela l’integrità mentale. “Se le neurotecnologie non saranno regolamentate in tempo, allora non sarà possibile come con le piattaforme”, ha avvertito il senatore Girardi.

Con 37 voti favorevoli, nessun contrario e zero astensioni, l’Aula del Senato ha approvato – questo mercoledì – la riforma costituzionale che modifica l’articolo 19, numero 1, della Carta fondamentale, per tutelare “l’integrità e l’indennizzo psichico in relazione al progresso della neurotecnologie”.

Poi con 39 voti favorevoli (fine delle partite), zero contrari e nessuna astensione, è stato approvato il ddl, sulla tutela dei neuro-diritti e dell’integrità mentale, e lo sviluppo della ricerca e delle neurotecnologie.

Entrambe le iniziative – ideate dai senatori che compongono la Commissione Future Challenges, Guido Girardi (presidente) Francisco Chahuán, Carolina Goic, Juan Antonio Coloma e Alfonso de Urresti- sono state approvate in generale e ora tornano nella stessa istanza per essere discusse in particolare . I termini delle indicazioni sono stati fissati a 22 (riforma) e 28 (legge) il mese prossimo.

Evitare la manipolazione del cervello umano

Progetto “trascendente”, “copernicano”, “passo gigantesco”, “anticipatore”, “contributo all’umanità”, “pionieri del futuro”, “piccolo Paese dalla grande voce”, sono state alcune delle espressioni con cui i parlamentari presenti in sala e, anche attraverso mezzi telematici, ha sostenuto le iniziative legislative.

Il senatore Guido Girardi che, insieme al neuroscienziato spagnolo Rafael Yuste, è il principale promotore della riforma e del progetto ha sottolineato che “l’intelligenza artificiale cerca di riprodurre la nostra corteccia cerebrale con sistemi neurali artificiali e più avanza la neuroscienza, più avanza l’IA e viceversa. Entrambi si valorizzano a vicenda e potrebbero raggiungere una velocità di sviluppo inimmaginabile”.

Il parlamentare ha sottolineato che le neurotecnologie “hanno un enorme potenziale per curare le malattie neurodegenerative (Parkinson, Alzheimer, schizofrenia),

ma possono anche manipolare il cervello umano, introdurre pensieri o conoscere l’inconscio”.

Per questo, ha affermato, la riforma presentata “riconosce i neuro-diritti come diritti umani a livello costituzionale e tutela l’autonomia e il libero arbitrio, che è l’essenza di ogni persona”.

Mentre il disegno di legge “stabilisce che i dati neurali hanno lo stesso status degli organi e ne sanziona il traffico o la manipolazione, a meno che non vi sia un’indicazione medica”.

E ha avvertito che “se le neurotecnologie non sono regolamentate in tempo, allora non si può fare, come già avviene con le piattaforme”.

Fonte 1

Fonte 2

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