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Curiosità

EBOLA – Dal sacco nero all’ospedale: quando la FAKE NEWS ti salva la vita (2014)

John Cooper

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Con la recente notizia del possibile ritorno di un’epidemia di Ebola in Guinea , ci torna alla mente un video davvero curioso risalente al 2014, nel bel mezzo dell’epidemia che investì diversi paesi africani, in cui si illustra chiaramente come i media, senza alcun riguardo, cercano molto spesso e con l’inganno di proprinare agli spettatori una loro visione completamente distorta dei fatti.

Nel filmato della ABC News, il Dottor Richard BESSER cerca infatti di far credere ai telespettatori che il corpo di una persona deceduta (di Ebola?) si muova ancora nonostante la visibile rigidità degli arti. Nello specifico si mostra l’estremità di un braccio che si muove goffamente, in primo piano, quando è evidente che fuori campo qualcuno sta tentando di muoverlo in modo naturale (non riuscendoci).

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La scena sarebbe anche divertente se non fosse di per sè tragica: la squadra della “sepoltura” infatti sembra calzare la tuta antivirus per la prima volta, si muove impacciata, non sa cosa fare esattamente. E dopo aver adagiato la salma del povero malcapitato sopra il sacco nero si ferma improvvisamente come quasi per aspettare istruzioni: gli addetti si girano verso il dottore-inviato della ABC, come per aspettarsi una disposizione sul da farsi, e difatti, con un tempismo tutto fuorchè perfetto, il dottore lancia l’esclamazione: “non è morto, non è morto!”.

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Momenti di giubilo tra i presenti: una vita è stata appena salvata! Il dottore ha incredibilmente scorto sotto le coperte dei segni di vita impercettibili, anche con lo stesso primo piano della telecamera. Ma se è stato scelto come inviato per questa missione un’abilità la deve pur avere, no?

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Ovviamente, se non si è davvero morti, non si ha diritto a sostare sul bustone nero adibito a cadaveri, si viene subito riportati di forza vicino al muro. Niente tentativo di rianimazione, niente delicatezza di trattamento… semplicemente la strada non va ostruita per queste sciocchezze.

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In questa immagine infine l’abilità degli addetti che non sanno nemmeno alzare la barella dell’ambulanza… insomma, un successone.

In conclusione, cosa mostra questo video? Mostra palesemente che certi media (la maggior parte) piegano volutamente le verità dei fatti, che sia per audience che per convenzienza, per propaganda o per confondere la popolazione. Scegliete voi quale sia la motiviazione più adatta.

Nel sorridere nel provare a dare una motivazione, in quell’esatto periodo di pandemia di Ebola, si parlava molto spesso di zombie e di persone che “tornavano in vita”.

Può sembrare un argomento bizzarro, e non sappiamo nemmeno perchè il tema fosse venuto fuori ed a quale scopo, ma ci ricordiamo molto bene del “CONOP8888“, una strategia dell’esercito americano voluta dall’amministrazione Obama per far fronte anche ad eventuali attacchi di zombie (notizia riportata anche da ANSA)

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E se non hanno avuto pudore a giocare con l’epidemia (di Ebola) in un modo cosi sfacciato, figuriamoci ora cosa sarebbero in grado di fare con una pandemia.

SOTTOTITOLI VELOCI?

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