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I vaccinati moriranno dopo la vaccinazione? No, Luc MONTAGNIER smentisce la frase a lui falsamente attribuita: “Mai detto, non sono parole mie”

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Dopo il recente video del premio Nobel Luc Montagnier sulle vaccinazioni e sul fatto che stanno creando delle varianti, in rete è diventanta virale una frase a lui falsamente attribuita che dice che “entro 2 anni, molti vaccinati moriranno”. Una frase che non trova riscontro in nessuno video ne articolo scritto. In questa trappola son caduti in molti, rilanciando la fake news in questione senza alcun controllo o verifica di sorta. Anche il sito di InfoWars è caduto nell’inganno. Inganno che senza ombra di dubbio è stato montato ad arte da qualcuno che voleva screditare il premio Nobel, proprio per far si che anche le precedenti dichiarazioni sulle varianti fossero viste sullo stesso piano, ovvero quello delle fake news.

Non c’è da sorprendersi se la fake news è stata lanciata immediatamente dopo il video precedente sulle varianti, che è stato visto da moltissime persone. Da qui praticamente la certezza che la cosa sia stata creata ad arte, per uno scopo ben preciso. Noi lo avevamo capito sin da subito, ma abbiamo aspettato la smentita del diretto interessato per pubblicare un articolo a riguardo.

Il professor Montagnier è tornato ancora una volta a “Défi de la vérité” per parlare delle sue ricerche sul genoma umano e sulla trasmissione del coronavirus. Pensa “che oggi abbiamo la capacità di autodistruggerci” ed è contrario all’uso dei vaccini a mRNA, insiste tuttavia sul fatto che il progresso scientifico potrebbe servire anche a noi “, nel senso corretto del termine”.

 Allo stesso tempo, nega di aver mai detto che dal 10 al 25% delle persone vaccinate sarebbero morte, osservazioni per le quali è stato diffamato dai media.

Oggi lavora in particolare in collaborazione con il matematico Jean-Claude Perez, legando così la scienza “soft” della salute umana alla scienza “hard” della matematica. Insieme, sono interessati alle sequenze armoniche che si possono trovare in natura, dimostrando ad esempio che troviamo la famosa sequenza di Fibonacci nelle sequenze di RNA del coronavirus. Inoltre, mostra con questo che dopo “essere stato rilasciato in natura”, il virus diventa di nuovo un elemento naturale. Rispetta quindi le stesse leggi degli altri ed è in continua evoluzione, in particolare a causa delle campagne vaccinali che inducono la comparsa di varianti resistenti.

Inoltre, torna su argomenti come i batteri del suolo, il glifosato o il microbiota ed il suo impatto sullo sviluppo virale. Secondo lui, ci preoccupiamo solo della nostra generazione, e non più di quelle dopo.

Rispondendo alle domande di Xavier Azalbert sostiene che “non cerca polemiche, ma verità”.

Comunque, ad onor di cronaca, esiste realmente un dottore che ha affermato proprio questo concetto, ovvero che in autunno il 20/30% dei vaccinati potrebbe morire a causa del vaccino fatto. Sono infatti le parole della dottoressa Martínez Albarracín, che ha pronunciato in una tv spagnola. Di seguito il video e l’articolo specifico. Concludiamo dicendo che, per una maggior chiarezza e per non creare troppa confusione a chi segue queste notizie, è sempre bene specificare ed essere molto precisi, riportando sempre le fonti, visto che si sta parlando di cose molto serie. La confusione non serve di certo a nessuno, se non a chi tenta di screditare i soggetti interessati. Solo essendo precisi e non falsificando la realtà si potrà consentire a chi segue di farsi una propria idea, sia in un senso che nell’altro.

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