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Complotti

TV OAN conferma l’uso di ultravioletti per il controllo delle filigrane sulle schede. Steve Pieczenik aveva ragione?

John Cooper

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Siamo stati i primi a darne la notizia alle prime ore del 6 novembre 2020: l’esperto di intelligence Steve Pieczenik dichiarò che esisteva un meccanismo di verifica delle schede contraffatte, utilizzate per l’ipotetica frode elettorale, tramite delle apposite filigrane. Ora, ci terremmo a fare una precisazione: non siamo qui ne per prendere applausi ne però per essere mandati a quel paese, come purtroppo è accaduto. Siamo qui solo per dare la parola a fatti e persone che qui in Italia avrebbero difficilmente modo di farsi ascoltare. Lo spirito di questo blog è solo ed unicamente questo. Cercando di ottemperare a questo compito, valutiamo sempre la fonte, che è sempre certa. Quindi com’è che si dice? Ambasciator non porta pena? Ni. Perché a quanto pare per qualcuno non è così. Ma se noi abbiamo pubblicato la notizia di Pieczenik, non lo abbiamo di sicuro fatto sostenendo che fosse certamente vera: innanzitutto come potremmo mai noi confermare operazioni di intelligence? E poi, le notizie non si danno esclusivamente perché si è certi del fatto, ma la notizia potrebbe proprio consistere sul fatto che “quel noto personaggio “X” ha detto quella tale cosa “Y”“. E’ come se domani Bill Gates se ne uscisse dicendo di aver parlato con gli alieni. La notizia verrebbe data per il solo fatto che lo abbia detto, anche se magari poi nessuno riuscirebbe mai ad acclarare la veridicità di tali affermazioni.

Ora, tornando a noi, questo articolo lo avremmo potuto pubblicare già a gennaio 2021, quando qualcuno ci mandò pubblicamente a quel paese con la motivazione di aver illuso le persone, poiché a distanza di mesi nulla era emerso di queste filigrane. Come se poi fosse un qualcosa detto direttamente da noi. Per prima cosa noi qui non illudiamo proprio nessuno. Siamo stati gli unici ad aver documentato nel singolo dettaglio la frode elettorale… dalla notizia più piccola e particolare sino alla traduzione di ore ed ore di interi documentari. Quindi la nostra buonafede è oltre l’ovvio. Abbiamo solo cercato di rendere disponibili in Italia video che altrimenti sarebbero stati difficilmente visti ed analizzati. Si, analizzati, proprio perché sta poi ad ognuno fare un’analisi di ciò che ha visto. Quindi noi, proprio per la mole di lavoro che doniamo gratuitamente (non chiediamo soldi tramite donazioni come fa invece chi ci insulta) non ci meritiamo assolutamente gli applausi, ma nemmeno offese, visto che nei nostri articoli non diamo praticamente mai una nostra visione o un nostro pensiero (come fanno altri), ma cerchiamo solamente di riportate video “raw”, grezzi, non modificati, e, quando è possibile, integrali (se ne vale la pena).

Quindi, ricapitolando, un lavoro gratutito come il nostro dovrebbe essere visto solamente per ciò che è: un’opportunità in più di ascoltare una voce diversa, che altrimenti difficilmente si sarebbe ascoltata. Magari, se un video suona molto strano, la prossima volta consigliamo un semplice sorriso o una semplice risata… e non di certo insulti pubblici anche se non siamo stati nominati direttamente (e quindi faremo lo stesso anche noi, senza nominare nessuno).

Ma la cosa buffa è che, proprio per bocca di chi oggi ci insulta, quel video, sin dall’inizio, aveva suscitato molta curiosità e stupore (proprio come colpì noi). Quindi si parla appunto di curiosità, stupore, non di una sentenza di veridicità assoluta. E risulta molto curioso anche sentire la stessa persona che ora ci critica ammettere di aver anche lui pubblicato ed usufruito della notizia in questione (quindi dovrebbe rientrare, per onestà, in quello stesso gruppetto di blogger che lui definisce colpevoli di aver ripreso la notizia, e che quindi meritano la fustigazione in pubblica piazza, chissà…. ma forse è un ragionamento troppo intellettualmente onesto per taluni), ed addirittura è lui stesso a definire (in un video riguardante proprio la notizia delle filigrane) Steve Pieczenik come “un grosso personaggio dei servizi segreti americanie per grosso intendo uno che è stato coinvolto addirittura durante le trattative dell’omicidio Moroera a quei livelli“, per poi riconfermare poco dopo che: “è un personaggio pesante, non è uno che si è bevuto 3 litri di vino e parla così a caso, quindi sicuramente qualcosa c’è dietro questo suo annuncio“. Le suddette citazioni sono visionabili nel seguente video.

Quindi la cosa che ci preme più di tutti chiarire è che il personaggio è noto e conosciuto, ed ha fatto/fa parte (chi può dirlo) dell’intelligence americana ed ha lavorato sul campo ed in casi anche molto importanti (come il caso Moro). Viene riconosciuto anche da colui che ci insulta, quindi questo fatto non ci dà che la conferma di aver fatto bene a pubblicare la notizia. Poi quello che afferma Pieczenik non è affar nostro, non sta a noi appurare i fatti. Lo stesso insultatore tra l’altro si fa giustamente la sua opinione, come è giusto che sia (il video serviva proprio a questo): queste affermazioni non lo convincono molto, si dice “stranito”, e che bisognerà aspettare per vedere se è effettivamente così oppure no. Da queste parole quindi evinciamo che le possibilità sono aperte anche per lui, quindi ennesima conferma che la notizia non è “campata in aria”, o almeno, anche se così fosse, meritava pur sempre di essere valutata successivamente vista la sua dirompenza. Di certo, a caldo, non è stato minimamente detto che si trattava di una sciocchezza, proprio per la notorietà del personaggio che l’ha fatta uscire.

Detto questo, premessi tutti gli elementi sin qui analizzati, ci sembra troppo facile poi uscirsene con un post su Facebook il 21 gennaio 2021 in cui si manda a quel paese sia Steve Pieczenik, addirittura ridicolizzandolo per la sua camicia a fiori (ci chiediamo cosa c’entri tra l’altro: usare le stesse tecniche di discredito dei debunker, ovvero l’andare sul personale), sia i blogger che hanno trattato la notizia (il nostro accusatore l’ha trattata la notizia? Ci risulta proprio di si in base a quello che dice lui stesso). Noi, essendo stati i primi a pubblicarla, ci siamo sentiti ovviamente tirati in causa. Ci pare troppo facile dopo mesi dire che è tutta una sciocchezza (cosa che può essere naturalmente, nessuno lo nega, nè noi possiamo/siamo tenuti a saperlo), soprattutto perché lo abbiamo visto tutti cosa è successo in Usa in questi ultimi mesi: evidenze di frode non prese in considerazione, il Presidente Trump a cui si sfuma la diretta Tv affermando che lo si fa perché sta dicendo bugie… pensiamo sia noto a tutti il livello raggiunto dal “Deep State” nel ribaltare la realtà. Quindi non capiamo come si faccia ora a dire che non è vero nulla con assoluta certezza, come se quei controlli tramite filigrana non potessero essere stati bloccati o impediti proprio da quel Deep State e dalla corruzione dilagante che oramai si è insediata anche nella magistratura americana. Insomma, arrivati a questi livelli tutto può essere, tutto può succedere… ma qualcuno invece ha una certezza così assoluta che si sente di sbilanciarsi maleducatamente e pubblicamente con insulti inopportuni, come se tra l’altro tutta questa faccenda riguardasse una gara tra blogger. Comunque benissimo. Noi non lo avremmo mai fatto, ma per una semplice questione di rispetto innanzitutto. Ma tant’è, ognuno ha il suo modo di essere e comunicare, e magari ci si è pentiti di averci messo la faccia in prima persona con delle proprie osservazioni sulla notizia in questione, ed ora, in extremis, aspettando il giorno dell’insediamento di Biden come presidente, quando tutto è molto più semplice (ma non scontato, perchè non è detto che basti il solo insediarsi), si tenta lo smarcamento additando solamente gli altri ed in malo modo. Bel modo di fare, soprattutto per l’onesta intellettuale dimostrata.

Tutto questo accadeva fino al 21 gennaio 2021, data del post che pubblichiamo integralmente di seguito:

Oggi però, un noto network televisivo americano, OAN, pubblica questo interessante articolo:

Verifica in corso in Arizona

I contatori di schede stanno lavorando duramente in Arizona per verificare le irregolarità di voto nelle elezioni presidenziali dello scorso anno e contrastare i tentativi democratici di farle fallire.

Domenica, esperti forensi hanno confermato che stanno esaminando migliaia di schede elettorali espresse a novembre come parte dell’audit nello Stato del Grand Canyon.

 Stanno usando luci ultraviolette per cercare filigrane sulle schede ed eliminare le schede fasulle.

Inoltre, i revisori sono stati suddivisi in diversi gruppi: alcuni esaminano le schede elettorali per posta e altri le cartelle delle schede elettorali, le buste e altri elementi correlati.

I funzionari del Partito Democratico hanno cercato di contestare l’audit in tribunale e stanno schierando i loro agenti nei media mainstream nel tentativo di minimizzare la gravità della frode elettorale e di screditare le sfide repubblicane alla sicurezza elettorale.

I repubblicani dell’Arizona sono stati in grado di continuare l’audit dopo aver sventato i tentativi dei Democratici di far fallire la verificat questo fine settimana. Venerdì, i Democratici hanno presentato un ordine restrittivo temporaneo per impedire ai revisori di contare le schede. Successivamente si sono ritirati dalla loro posizione dopo che un giudice ha ordinato loro di pagare $ 1 milione se avessero perso la loro sfida legale.

Il presidente del GOP dell’Arizona, il dottor Kelly Ward, ha commentato la vittoria e ha fornito informazioni su ciò che verrà. Ha detto che la Corte Suprema dello stato è pronta a prendere una decisione per evitare che i democratici tentino di fermare la verifica. I giudici dell’Arizona ritengono che una verifica sia un diritto costituzionale che protegge l’integrità delle elezioni e garantisce la separazione dei poteri.

Ward ora sta chiedendo a tutti gli americani di continuare a guardare la verifica in tempo reale e sostenere questo sforzo per salvare le elezioni negli Stati Uniti.

Nel frattempo, il consulente commerciale dell’era Trump Peter Navarro ha previsto una verifica simile in Georgia. Prevede che una verifica probabilmente rivelerebbe frodi elettorali nelle elezioni del 2020 proprio come in Arizona. Navarro ha aggiunto che l’entità delle frodi elettorali in Georgia è “molto più grande che in Arizona” ed ha citato stime preliminari.

L’ex consigliere dell’amministrazione Trump ritiene che i funzionari elettorali abbiano lasciato passare le frodi a causa della collusione tra i funzionari della Georgia e gli agenti del Partito Democratico. Ha sottolineato che queste verifiche riveleranno modelli di frode sistemica che sono stati utilizzati dai Democratici negli stati del campo di battaglia lo scorso anno.

SI AVETE LETTO BENE:

“Stanno usando luci ultraviolette per cercare filigrane nelle schede ed eliminare le schede fasulle.”

“They are using ultra-violet lights to search for ballot watermarks and weed-out phony ballots..”

Conclusioni

Non siamo mai voluti entrare in polemica come hanno fatto altri (addirittura insultando, nemmeno limitandosi a criticare il fatto in sé) perché non ci interessa. Ad onor del vero, e proprio per onestà intellettuale, anche noi abbiamo ancora dei dubbi, ad esempio sul fatto della crittografia Blockchain QFS. Ma non è questo il punto: magari Pieczenik ha detto un qualcosa di inesatto, magari ha capito male mentre qualcuno gli riferiva su questa cosa, o magari è tutto reale ma ancora non è venuto fuori… non lo sappiamo e non ci importa. Fatto sta però che ora si sta parlando di controllo tramite raggi ultravioletti delle filigrane, per determinare se la scheda è autentica o meno. In un primo momento noi avevamo sentito parlare di ultravioletti per controllare la piega dei voti postali (ovviamente, per essere spedite tramite posta, le schede devono essere piegate), ma ora OAN parla chiaramente di filigrane. Poi magari non sarà nemmeno così, e come non potevamo garantire per Pieczenik all’epoca, non possiamo farlo ora nemmeno con OAN, ed è per proprio per questo motivo che citiamo sempre le fonti. Ma come disse qualcuno “qualcosa di vero deve esserci“, magari anche solo in piccola parte, chissà, staremo a vedere. Come sempre, poi sta a noi valutare, e non ci arroghiamo di certo di avere la Santa Verità in tasca come fa qualcun’altro. A noi tra l’altro non importa nemmeno quale sia l’esito di queste verifiche, se verrà fuori che è così o meno. Per noi la notizia andava data a prescindere, proprio per farla analizzare a tutti, ed in modo tale che poi ognuno si sarebbe fatto poi la propria idea, e ripetiamo, come è giusto che sia, e come se l’è fatta giustamente il nostro caro insultatore. A noi non cambia nulla se verrà fuori che è tutto vero o meno. La notizia è stata già data. Andava data. Ma una cosa è certa: gli insulti, solo per aver dato uno spunto in più di riflessione, non ce li meritavamo proprio. Ora non manderemo a quel paese persone che non conosciamo direttamente o con le quali non abbiamo nessun tipo di confidenza. Ci limiteremo solamente a riportare i fatti e la nostra delusione, che per mesi ci siamo tenuti per noi (visto che stimavamo l’accusatore). Ma visto che proprio adesso stanno uscendo notizie a riguardo, allora abbiamo ben pensato di fare chiarezza. Ci è sembrato un ottimo tempismo per approfittarne, e ripetiamo, non di certo per dire che “avevamo ragione”, innanzitutto perché ancora non si sa nulla di certo, ma soprattutto perché non è il nostro fine. Noi ci limitiamo solo a dare spazio, a dare voce, cosa evidentemente sfuggita a coloro che, quando fa comodo, parlano anche di complotti lunari, ma se invece si parla di filigrane su dei fogli di carta, allora lì si che si liquidano bellamente gli altri con una cosa tipo: “qualcuno vi ha preso in giro facendovi credere che qualcosa del genere fosse anche solo lontanamente possibile“.

Ma noi qui ci reputiamo intellettualmente onesti, proprio per la dignità a cui teniamo molto, e quindi concludiamo dicendo che noi rimaniamo aperti sia alle filigrane così come ai dubbi sull’allunaggio. Sarebbe facile ora per noi far finta di puntare il dito ed accusare gli altri di “complotti lunari”, visto che sappiamo per certo di non aver mai trattato il tema, e che quindi nessuno può conoscere la nostra posizione su questo argomento specifico. Vinceremmo facilmente su questo punto. Eppure noi, in un caso più unico che raro, lo ammettiamo ora, forse nel momento più inopportuno per certi versi, che sì, abbiamo molti dubbi anche a tal riguardo.

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