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Dispotismo e Censura

Portogallo – Magistrato “negazionista” Rui FONSECA E CASTRO contro le cariche della polizia. Sospeso per le sue posizioni sul Covid, rischia l’espulsione

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Il giudice portoghese Rui Fonseca e Castro è stato ascoltato martedì 7 settembre nell’ambito del procedimento disciplinare istituito dal Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), a seguito del rifiuto del magistrato di applicare le regole della pandemia nella Corte da Odemira dove era di competenza. 

Con decine di sostenitori e senza mai indossare una mascherina, il magistrato è stato coinvolto negli scontri con la polizia .

L’Associazione dei giudici portoghesi ha ripudiato il comportamento del giudice Rui Fonseca e Castro, sospendendolo dall’incarico per le sue posizioni di smentita in relazione alla pandemia e per le critiche sul lockdown.

Il magistrato, considerato un “negazionista di spicco del Covid-19”, è stato protagonista di un momento di tensione con la polizia.

“Tale comportamento non è conforme ai principi enunciati nell’impegno etico dei giudici portoghesi, né contribuisce alla fiducia dei cittadini nella giustizia”, ​​informa l’associazione in una nota inviata alle redazioni.

Il sindacato ritiene che l’aggressività mostrata oggi dal magistrato non sia conforme all’impegno etico dei giudici e che non contribuisca a stabilire la fiducia della popolazione nella giustizia.

Il magistrato attende la decisione del Consiglio Superiore della Magistratura, che potrebbe decidere se espellerlo. La decisione dovrebbe essere resa nota entro un mese.

In oltre un’ora di accuse, il magistrato si è definito il volto di chi ha subito un torto e degli oppressi per quanto riguarda la lotta alla pandemia, che garantisce non esistere né ha provocato morti.

Rui Fonseca e Castro ha respinto le prove scientifiche alla base dei vaccini e ha persino accusato i membri dell’organismo che sovrintende ai giudici di appartenenza a società segrete.

Si attende la decisione del Consiglio Superiore della Magistratura che potrà decidere se espellerlo.

Precedentemente sospeso sei mesi fa dal Csm per le sue posizioni negazionist sul Covid-19, rischia un processo disciplinare anche per aver insultato il presidente del Consiglio,  António Costa, e il presidente dell’Assemblea della Repubblica, Eduardo Ferro Rodrigues

In reazione all’annuncio del Governo di rivedere la legge che regola l’esercizio del diritto di manifestazione, Rui Fonseca e Castro si era riferito ad António Costa come “il più grande protettore dei pedofili nel Paese” e al Ministro dell’Interno, Eduardo Cabrita, come “il più grande verme del Paese”. 

Il giudice aveva sostenuto che quella proposta di modifica legislativa – ancora da approvare dal Consiglio dei ministri – mirerebbe a far sì che solo alcuni partiti, sostenitori di quello che lui dice essere il “regime”, possano manifestare.

In un’altra occasione il magistrato ha definito Ferro Rodrigues un pedofilo. 

“Ebbene, il signor Ferro Rodrigues è un pedofilo. È un pedofilo. Se ti rimane un briciolo di vergogna, dovresti toglierti la vita”, dice il giudice. 

Il Csm ammette che “nuovi fatti aventi rilevanza disciplinare possono dar luogo a un nuovo procedimento”, o, in alternativa, “ampliare l’oggetto del procedimento esistente, a seconda della fase in cui si trova il primo procedimento disciplinare”, ha detto funzionario fonte a JN.

Rui Fonseca e Castro ha creato il movimento “Juristas por Verdade“, poi sostituito dalla pagina Facebook “Habeas Corpus”. Tra le altre iniziative, il magistrato ha pubblicato un “Quaderno dei verbali” affinché i cittadini “possano far valere i propri diritti di fronte all’attacco violento e sistematico che lo Stato ha compiuto ai nostri più elementari diritti fondamentali”.

Fonte1

Fonte2

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