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Pubblicato il 23 Giugno 2020

Usa, uno dei leader di Black Lives Matter incita ad abbattere le statue di Gesù

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L’attivista afroamericano Shaun King, uno tra i leader del movimento Black Lives Matter (Blm), protagonista delle proteste e delle violenze che infiammano da settimane gli Stati Uniti, ha esortato ad abbattere tutte le statue e distruggere qualunque rappresentazione di Gesù e della Vergine come “bianchi europei”, che a suo dire rappresentano una forma di “suprematismo bianco”. L’esortazione di King giunge al culmine di una lunga scia di statue e monumenti vandalizzati e distrutti da Blm in tutto il paese. La distruzione e rimozione di monumenti, che prosegue negli Usa con l’appoggio tacito o esplicito di leader e amministratori del Partito democratico, ma anche di alcuni Repubblicani, ha interessato dapprima le raffigurazioni di leader o personalità confederate, ma si è ormai esteso a qualunque monumento raffiguri personalità di ascendente europeo, inclusi padri fondatori come Thomas Jefferson e Theodore Roosevelt. “Sì, penso che anche le statue dell’europeo bianco che sostengono essere Gesù debbano essere abbattute. Sono una forma di suprematismo bianco, lo sono sempre state”, ha scritto ieri King sul proprio profilo Twitter. Al momento il social media non ha adottato alcun provvedimento nei confronti dell’autore del post. Nelle ultime settimane Blm ha ricevuto il sostegno esplicito e donazioni multimilionarie di personalità pubbliche e grandi aziende Usa, che hanno eletto il movimento a legittimo portavoce degli interessi della comunità afroamericana Usa.

L’American Museum of Natural History, a New York, ha annunciato la rimozione della famosa statua del presidente Usa Theodore Roosevelt che dal 1940 adorna l’ingresso di quell’istituzione. L’annuncio segue settimane di tensioni razziali negli Stati Uniti, dopo l’uccisione dell’afroamericano George Floyd durante un arresto a Minneapolis, lo scorso 25 maggio. Le proteste seguite a tale episodio sono state segnate dalla vandalizzazione e dall’abbattimento di diverse statue di personalità confederate nelle maggiori città Usa, ma bersaglio di manifestanti e saccheggiatori sono ormai anche le principali personalità della storia Usa: a Pittsburgh, ad esempio, è stata recentemente abbattuta e successivamente rimossa dalle autorità una statua di uno dei “padri” fondatori degli Stati Uniti, Thomas Jefferson, accusato di aver posseduto schiavi afroamericani.

La statua presso l’American Museum of Natural History era bersaglio di polemiche da anni, da parte di una frangia del discorso pubblico Usa secondo cui il monumento raffigurava l’espansione coloniale e la discriminazione razziale. La statua raffigura Roosevelt a cavallo, affiancato sui due lati da un afroamericano e un nativo americano a piedi. Il sindaco di New York, Bill De Blasio, tra le figure politiche che hanno appoggiato più convintamente le proteste anche violente delle scorse settimane, ha dichiarato che “ l’American Museum of Natural History ha chiesto di rimuovere la statua di Theodore Roosevelt perché raffigura esplicitamente le popolazioni nere e indigene in una situazione di subalternità e inferiorità razziale”. La città di New York, ha aggiunto il sindaco, “sostiene la richiesta del museo. E’ la decisione giusta, e il momento giusto per rimuovere questa statua problematica”.(Agenzia Nova)

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