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Vaccino COVID: addio mascherine e distanziamento? NO, nessuna certezza sulla non trasmissibilità.

John Cooper

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Molti in questo periodo si stanno chiedendo se i vaccini sviluppati contro il Covid19 siano tali o assomiglino più ad un’avanzata terapia tecnologica. C’è addiritura chi si rifiuta di usare la parola vaccino. Questo perchè sembrerebbe che il vaccino aiuti unicamente a prevenire la patologia (il cui nome della malattia è Covid19, e che nulla ha a che fare con il virus in sè, che è appunto denominato SARS Cov-2). Alcuni affermano infatti che il virus (il SARS Cov-2), una volta entrato nell’organismo non riuscirebbe a causare una patologia acuta in caso di vaccinazione del soggetto ospitante (in quanto non più in grado di proliferare grazie al vaccino), ma non verrebbe nemmeno eliminato, rimarrebbe comunque presente e circolante al suo interno, e sarebbe soprattutto potenzialmente trasmissibile ad altri soggetti: una “questione naturale” come riportato nel video.

Se così fosse, allora questo vaccino sarebbe l’equivalente ne più ne meno di altri farmaci, perchè agirebbe solo sulla patologia in sè (Covid19), e non sulla trasmissibilità del virus stesso (SARS Cov-2).

Ma allora ci domandiamo: come si può richiederne l’obbligatorietà se non si conoscono i benefici certi sulla trasmissibilità?

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Che senso ha dire che Tot milioni di italiani dovranno effettuare il vaccino per porre fine all’epidemia altrimenti tutto questo sforzo sarà stato vano? Si arresterebbe davvero l’epidemia con un vaccino che non assicura sulla trasmissibilità? Sarebbe effettivamente la fine di tutte le preoccupazioni sapendo anche che l’efficacia di questo vaccino non dura neanche più di tanto? La risposta a tutte queste domande può giungere solamente dal fattore trasmissibilità appunto.

Se non si hanno certezze sulla trasmissibilità del virus dopo aver ricevuto il vaccino allora è quantomeno pretestuoso continuare a parlare di un “arresto dell’epidemia“. Diviene piuttosto una mera speranza.

A fronte di questi dubbi emerge allora un’altra domanda non meno importante: si può costringere qualcuno a ricevere un trattamento/terapia? Già vi erano grossi dubbi in ambito costituzionale persino in caso di scomparsa della trasmissibilità, figuriamoci quindi se venisse anche a mancare un parametro così rilevante.

Molte sono le domande, tant’è che anche l’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’ riporta nero su bianco un chiarimento a riguardo, nientedimeno che nella sezione FAKE NEWS. Come fonte viene citato il ECDC (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie).

Dopo la vaccinazione potrò finalmente evitare di indossare la mascherina e potrò incontrare parenti e amici in libertà

FALSO. Anche dopo essersi sottoposti alla vaccinazione bisognerà continuare a osservare misure di protezione nei confronti degli altri, come la mascherina, il distanziamento sociale e il lavaggio accurato delle mani.

Ciò sarà necessario finché i dati sull’immunizzazione non mostreranno CON CERTEZZA che oltre a proteggere sé stessi il vaccino impedisce anche la trasmissione del virus ad altri.

Fonte

Leggendo quindi ciò che riporta l’ISS possiamo dedurre che, se ci sono dubbi sulla trasmissibilità anche dopo un’ipotetica vaccinazione, allora significa che FORSE IL VIRUS E’ PRESENTE anche dopo la stessa.

Intanto, mentre si aspettano certezze sulla trasmissibilità del virus, stanno comparendo focolai in diverse città italiane.

(clicca sulle immagini per andare agli articoli)

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